Dove avere attenzione nel web-marketing per il 2013

Attivare un web marketing efficace sarà possibile nel 2013?
Certo la condizione imposta e di essere particoalrmente attenti ad alcuni aspetti fondamentali della gestione dei social media che si utilizzano per promuovere il proprio Brand e la propria attività.

  • Facebook è sempre più caratterizzato dal coinvolgimento che si riesce a generare. Nel momento in cui saremo capaci di condividere la nostra comunicazione di marketing, come accade alla cerchia degli amici nel condividere esperienze e desideri, opinioni e proposte, avremo ottenuto il successo desiderato. Parlare con le persone non alle persone!Creare soluzioni di engagement di qualità ed al contempo facile da scambiare e condividere con il network. Un video di qualità o una immagine accattivante innesca il desiderio di essere tra i primi a condividerla ed a diffonderla, pertanto produrre un oggetto socialmente accattivante con un livello di confidenzialità comunicativa, consente di essere rilevante nel network. Non è fondamentale l’investimento ma la qualità del contenuto del messaggio.Evitare nel modo più assoluto di interrompere il flusso della comunicazione, mentre concetti tradizionali della pubblicità mettevano in evidenza che una interruzione poteva generare attesa ed interesse, oggi la comunicazione online è efficace solo se mantiene un livello di evoluzione dialettica che aggiunge valore all’esperienza e alla diffusione del messaggio. I guru del settore dell’advertising parlano di Dynamic Aggregation e Content Curation.
  • un nuovo modo di pensare la TV: il social business oggi guarda con particolare attenzione alla TV un nuovo modo di pensare alle azioni di marketing. Moltissimi programmi televisivi stanno andando sempre maggiormente verso una social TV nel senso che si cerca un sempre maggiore coinvolgiemnto attraverso il mezzo più passivo del contesto media: la TV. un esempio su tutti i talkshow politici si stanno adoperando per essere contestualmente in TV ed alcontempo interagire con il pubblico attraverso i social network, un occhio attento percepirà che le discussioni vengono modificate e mostrano sempre più attenzione a quelle discussioni che nei social scatenano il coinvolgimento maggiore. Ipotizzare di costruire una strategia di comunicazione del brand che possa essere anche motore del coinvolgimento sociale della TV non può che arricchire di contenuto il valore di ciò che si promuove: centralità del consumatore!
  • Device Mobili: la mobilità è ormai un punto di forza della tecnologia digitale.
    I concetti di Advertising, oggi non posso prescidere da questo aspetto della vita sociale, quasi un concetto antropologico…
    Raggiungere il consumatore o potenziale tale esattamente dove si trova offrendogli nel momento più idoneo l’inofrmazione che cerca, questo credo sia il massimo del coinvolgimento brand/consumer la personalizzazione diventa estrema e si integra con l’esperienza che il brand stesso genera.
    Pensare al mobile come uno strumento capace di circosrivere ad un luogo le informazioni che voglio condividere o che cerco. Il brand capace di compredere al meglio l’esigenza delle persone creando un coinvolgimento anche “mobile” riusciranno ad avere rilevanza nel mercato.
    Potranno creare una intimità maggiore perchè il mobile è ormai parte integrante del nostro corredo personale e quindi in grado di legare maggiormente il brand al fruitore.
  • Network: La parola è sicuramente sulla bocca di noi tutti, quotidianamente ne decantiamo i vantaggi e cho ne trarrà di maggiori saranno coloro in grado di svilupparne di propri. Non necessariamente con architettura tecnologiche complesse ma trovando uno spazio in quelli esistenti. D’altronde quando Facebook diventa per numero di abitanti il terzo paese al mondo più popoloso (più di un miliardo di account secondo solo a Cina ed India per popolosità) oltre ad essere interessante dovrà costruirsi una dimensione di coinvolgimento sempre più selettivo per interessi del particolare rispetto alla globalizzazione del tutto: community in cui le persone si aggregano sulla base delle proprie passioni e interessi. Le marche avranno l’opportunità di stimolare la crescita di community, favorendo gli interessi e le discussioni all’interno del micro circuito costruito secondo gli interessi del brand.
  • Qualità percepita: la conversazione è sempre più importante, ergo la comunicazione diventa dialogo e i progetti di Branding devono tenerne conto. Dare evidenza che la quaità offerta nasce dalla misurazione e dall’attento ascolto della community. Mettendo in evidenza che lo sviluppo del prodotto nasce dalla partecipazione di più soggetti e non più dalla scelta visionaria di un ristretto numero di stakeholders-Molti Brand hanno già iniziato a stimolare la community nell’azione di “creare idee di prodotto”, incoraggiando la partecipazione attiva delle persone per creare concept concreti, di interesse per una community.
  • Contenuto di qualità: il contenuto continua ad essere l’elemento determinante della conversazione. Attraverso la condivisione la community potrà diffondere il contenuto di qualità in modo da arricchirne non solo di significato ma di valore creativo; si potrà assistere allo sviluppo di un storytelling collaborativo, in cui le persone, attirate dalla condivisione della qualità, costruiranno la storia.Un vero proprio processo di produzione del dialogo nel merito dell’obiettivo prioritario che sarà il brand o il prodotto in cui le mutazioni percepite come positive saranno generate dalla diffusione del dialogo stesso del network.
  • Marketing percettivo: il marketing non è più solo uno strumento per reperire mercati e comunicare azioni. Quest’anno vedremo svilupparsi la conversazione dell’acquisto, ovvero quel desiderio di essere connessi e condividere l’esperienza di acquisto. Sempre più persone durante l’acquisto prendono in considerazione la possibilità di connettersi con un brand sui social media. Un bisogno di sentire, cercare aiuti che consentano l’acquisto migliore, maggiormente sicuro della qualitá offerta, appunto maggiormente percepita.
    É probabile che vedremo trasformare il customer care in social care, chi ha un esperienza soddisfacente preferisce condividere l’esperienza con un post positivo.
    Non solo customer care sui social media: ma possibilità e capacità di aggiungere valore all’acquisto. Sempre più aziende si stanno muovendo per costruire servizi, contenuti e prodotti supportati dai social media. In Italia vediamo sempre più aziende considerare la relazione stretta tra conversazione social e customer relationship, i brand si adattano e trsformano in conseguenza dei livelli di conversazioni social!

Per nulla facile indicare e scommettere su come si muoverà il web marketing ed il social business, ma penso che le idee, in parte elaborate da me ed in parte condivise con chi si occupa quotidianamente di questi argomenti, possano in qualche modo dare spunti di riflessione a chi vuole intraprendere un percorso in Italia di innovazione del modo di approcciare il mercato. Una possibilità nuova per una strategia nuova.

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