Team Building

Quante volte nel pensare a come costruire una squadra di business, ho pensato agli anni trascorsi in palestra a praticare sport.

Le mie fortune? Aver praticato per moltissimi anni uno sport di squadra (n.d.r. Basket) , aver fatto parte di quasi tutti i ruoli necessari a definire la parte essenziale di una squadra e averne fatto parte con un grande orgoglio.

Il lettore a questo punto dovrebbe fare un piccolo esercizio di immaginazione e configurare se stesso all’interno di queste realtà di team:

  1. provare a pensare di essere all’interno del team di cambio gomme di una macchina di formula1: pochi secondi e tutto perfetto! sincronia assoluta
  2. ipotizzare di essere il leader di un team di qualche sport di squadra come Basket, calcio, football americano o quello a voi più congeniale
  3. immaginarsi all’interno della propria realtà lavorativa e attribuirsi un ruolo nel team di ogni giorno.

Ragioniamo ora su quali sono le caratteristiche essenziali di ogni membro costituente il team, volutamente non in sequenza logica per valore di importanza ma in modo assolutamente random:

  • Il capo assoluto ( che in ambito sportivo può essere rivestito dal direttore sportivo o da chi in ogni caso ha l’onere di prendere le decisioni di linea guida della squadra
  • Il leader ovvero colui che vede sempre la possibilità di realizzare la vittoria, il motore positivo, colui al quale attribuire la responsabilità positiva di andare avanti di lottare e di motivare gli altri
  • Il senatore o il più anziano del gruppo, l’uomo di esperienza che sa vedere non solo il punto positivo ( del leader n.d.r.) ma anche il lato oscuro e che grazie alla esperienza è la persona alla quale affidare l’incarico di illustrare la strada migliore
  • l’allenatore, ovvero quello che insegna le tecniche e le tattiche, quello che istruisce e gestisce le rotazioni quello che tiene il gruppo sempre alla massima espressione di tensione possibile, colui che conduce alla vittoria “teorica”
  • il grande talento, colui che è in grado di far crescere gli altri attraverso lo sfruttamento di se stesso. L’uomo delle risorse
  • il “pivello” ovvero quello che raccoglie i palloni e che prova ad arrivare per primo a tutte le attività importanti in seno al team, la vittima sacrificale della goliardia che unisce il gruppo. Ma anche al mascotte da proteggere e difendere da tutti i nemici del team.

Solo attraverso la definizione dei ruoli precisi e chiari si può riuscire a costruire un vero team, affiatato e pronto a lottare per un obiettivo comune.

Molti pensano che sia necessario essere amici e credono che sia indispensabile trovare, fuori dal contesto di operatività sportiva o lavorativa, uno spazio di convivialità. Con molti anni di vissuto nel team, credo che questo non sia un aspetto determinate; anche perché il team è costruito da un ristretto numero di individui ( n.d.r. di responsabilità: il coach o comunque che determina le scelte strategiche). nessun dei membri si sceglie al massimo le scelte sono appunto fatte da uno soltanto.

Il team non è una democrazia, forse nemmeno una dittatura, è qualcosa di molto più complesso dove l’apporto di novità deve seguire un iter gerarchico preciso e dove solo la creatività può manifestarsi in modo “quasi” autonomo.

Come avrete capito fare team building è un qualcosa di molto complesso che non può eludere aspetti di programmazione per obiettivi precisi e condivisi.

 

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