SIAMO PIU’ CONCRETI O ASTRATTI?

Il Wason Selection Task è un compito di ragionamento per ipotesi, utilizzato appunto per indagare un processo di ragionamento umano (Wason, 1966). Studi precedenti hanno mostrato come il task concreto, spesso somministrato sotto forma di “drinking-age problem” (Griggs & Cox, 1983), sia quello in cui la maggior parte dei soggetti individua correttamente le carte target da girare. Il nostro studio è volto a comprendere se effettivamente il task concreto è più semplice da svolgere. Purtroppo, i risultati ottenuti non hanno permesso di replicare quanto riportato in letteratura.

INTRODUZIONE

Il Wason Selection Task, un compito di ragionamento, fu ideato da Peter Cathcart Wason nel 1966 per indagare il processo di ragionamento per ipotesi. Questo processo infatti richiede, posta una regola, di verificarla, cercando casi che la confermino, e di falsificarla, individuando casi che la disconfermino. Nel 1972 Johnson-Laird ipotizzò che prima della falsificazione di un’ipotesi, viene sempre la sua verifica. Per la mente umana, sarebbe infatti più automatico procedere in questo senso (Johnson-Laird, Legrenzi & Legrenzi, 1972).

Griggs & Cox avanzarono l’ipotesi che fosse più semplice ragionare su materiale concreto piuttosto che astratto: a questo proposito crearono il “drinking-age problem”, un nuovo task concreto per il Wason Selection Task nella quale la regola riguarda la relazione tra età anagrafica e una tipologia di bevande (alcoliche o non) (Griggs & Cox, 1983). Cosmides ritiene, a questo proposito, che la ragione per cui è più facile ragionare “in concreto” sia da ricercare non solo nella pura concretezza del materiale, ma anche nella natura sociale della situazione, nel “social-contract problem” che implica (Cosmides, 1989). Ed effettivamente è difficile non notare quanto il “drinking-age problem” coinvolga oltre al ragionamento logico di per sé, una serie di richiami legati alla società in cui viviamo.

Alla luce dei suddetti studi precedenti, intendiamo replicare il Wason Selection Task, somministrandolo ad una popolazione diversa. Ipotizziamo che dal presente studio emergerà una differenza nei risultati ottenuti dai partecipanti nei due task.

METODO

PARTECIPANTI

Abbiamo una popolazione di 32 soggetti (8 maschi), di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, con vista normale o corretta, tutti frequentanti l’Università degli Studi di Pavia. Avendo optato per un disegno between participants, 16 soggetti svolgeranno il task A (astratto), mentre agli altri 16 verrà somministrato il task B (concreto).

MATERIALI

Come anticipato, ci siamo serviti del Wason Selection Task per indagare il processo di ragionamento per ipotesi. Il test, suddiviso in due task: astratto e concreto (A e B), prevedeva la presentazione di 4 carte: nel task A vi sono due carte raffiguranti lettere (“A” e “D”) e due carte raffiguranti numeri (4 e 7); nel task B due carte presentano due età (19 e 17), mentre le altre due delle bevande (“Birra” e “CocaCola”). Ad ogni partecipante è stato consegnato un foglio di risposta ed una penna.
PROCEDURA

La somministrazione è stata collettiva, di tipo between participants e si è svolta all’interno dell’Aula di Farmacologia dell’Università degli Studi di Pavia.

Le carte sono state proiettate su uno schermo di fronte ai partecipanti, ad una distanza media di 2 metri. Le istruzioni sono state proiettate ed esposte oralmente dallo sperimentatore.

Per ogni task, dopo la presentazione della regola i soggetti dovevano decidere, individualmente, e scrivere sul foglio di risposta, quali carte girare (fino a un massimo di 3) per verificare o falsificare la regola stessa. Quindi hanno consegnato i fogli allo sperimentatore.

La durata totale dell’esperimento è stata di circa 5 minuti.

DISEGNO

Ciò che è stato misurato nello studio è la proporzione di soggetti che individuano le carte rilevanti da girare. La variabile indipendente invece è stato il tipo di task del Wason Selection Task da somministrare.

RISULTATI

Nel task astratto il 31% dei partecipanti ha individuato le due carte rilevanti da girare.

Il 63% dei soggetti cui è stato somministrato il task concreto ha indicato le due carte da girare per verificare e falsificare la regola.

Tuttavia l’applicazione statistica del test di Chi Quadro ha mostrato che questa differenza del 32% non è significativa.
Chi Quadro (1) = 3,14  assumendo p > .05

DISCUSSIONE

Dopo aver somministrato il Wason Selection Task al campione sperimentale, l’analisi dei dati ottenuti non ha evidenziato risultati significativi per poter replicare quanto riportato in letteratura.

Nonostante ciò, i dati grezzi farebbero pensare che sia più semplice svolgere la versione concreta del Wason Selection Task. Potrebbe essere interessante, per possibili studi futuri, somministrare altre versioni del task concreto del Wason, dove non siano presenti implicazioni sociali come quelle del “drinking-age problem”(Cosmides, 1989).

Un altro possibile sviluppo futuro dello studio riguarda l’analisi degli errori: chi non ha individuato le carte da girare, quali carte ha scelto? Questo mostrerebbe se questi soggetti hanno tralasciato la verifica o la falsificazione della regola, o entrambe.

Sarebbe utile anche tenere conto di eventuali problemi nel presente studio, come ad esempio il gruppo di partecipanti poco numeroso, o altri possibili bias.

BIBLIOGRAFIA

Cosmides, L. (1989). The logic of social exchange: Has natural selection shaped how human reason? Studies with the Wason Selection Task. Cognition, 31, 187-276.

Griggs, R.A. & Cox, J.R. (1983). The effects of problem content and negation on Wason’s Selection Task. Quarterly Journal of Experimental Psychology, 35, 514-533.

Johnson-Laird, P.N. , Legrenzi, P. & Legrenzi, M.S. (1972). Reasoning and a sense of reality. British Journal of Psychology, 63,395-400.

Articolo e sperimentazione presentati da Gaia Zanzottera

studentessa del 2° anno di Psicologia presso l’Università di Pavia

Comments are closed.