Pensare in modo differente

“Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I contestatori. Quelli sempre al posto sbagliato. Quelli che vedono le cose in modo diverso. Non amano le regole. E non rispettano lo status quo. Puoi citarli, disapprovarli, glorificarli o denigrarli. Ma ciò che non potrai fare è ignorarli. Perché sono quelli che cambiano le cose. Fanno progredire l’umanità. E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di cambiare il mondo…sono quelle che lo cambieranno davvero”

(source: Steve Jobs di Walter Isaacson ed. Mondadori pag 354)

Solo coloro che riescono a leggere questo pezzo interpretandone il vero significato profondo delle parole che racchiude potranno comprendere la forte energia che muove le cose che ogni giorno realizzo insieme a tutti coloro che con me vogliono collaborare per fare qualcosa di geniale tanto da sembrare follia.

Cambiare il mondo è possibile? Si, solo se hai qualcosa da dire e progetti che da realizzare… se le cose che produci hanno lo scopo principale di essere al servizio degli altri senza trucchi e senza giochi di potere.

Curare l’interesse dei clienti come valore semplice di innovazione giungere al cuore delle persone anche con il più materiale dei prodotti o servizi, perché? questo è quello che chiede la persona che hai di fronte ogni volta che ti relazioni con lui.

Annientare il nichilismo e dare un po’  di moralità alle nostre azioni pensando di eliminare una volta per tutte il nostro egoismo e la nostra avidità.

Lavorare in questo modo è possibile, io lo sto facendo e non mi curo del guadagno, ma del valore intrinseco e innovativo dei progetti che porto a termine.

Nella semplicità delle azioni si nasconde la cura e l’attenzione per le cose fatte bene. la complessità spesso nasconde solo l’inganno.

Buon Ferragosto a tutti i pazzi di cui sopra!!!

 

1 Comment

  1. Parafrasando il tuo articolo potrei aggiungere “Curare la salute dei pazienti come valore semplice di miglioramento, giungere al cuore delle persone anche con il più semplice e concreto dei trattamenti o delle modalità per somministrarlo, perché? questo è quello che chiede la persona che hai di fronte ogni volta che ti relazioni con lui. Questo è per me essere medico, osteopata o terapeuta”. Grazie