La responsabilità social nelle aziende

Oggi partecipavo ad un workshop sulla web reputation, molto interessante e ben condotto dal docente (Cipriano Moneta N.d.r.).

Tra le molte riflessioni che sto elaborando nel mio studio, mi sono reso conto che la mia costante concentrazione verso una nuova cultura da implementare nelle aziende italiane, sia ormai una delle priorità che questo paese gioco forza dovrà comprendere.

Le reticenze verso le forme di aggregazione sociali che continuano a svilupparsi all’interno del grande contenitore chiamato Web, altro non sono che una evoluzione, che definirei antropologica molto più che tecnologica, del nostro modo di percepire il mondo attorno a noi.

Mi spiego meglio, le attività sociali come le vediamo, implementiamo e sviluppiamo, noi consulenti del mondo web, altro non sono che un qualche cosa che già fa parte del nostro modo di vivere e pensare le attività umane. Non sono certo io a sottolineare che nel mondo digitale, i modi comportamentali di tutti noi enfatizzaano e amplificano quello che realmente siamo.

Se quindi pensiamo al mondo delle imprese, mi viene personalmente da sorridere a vedere le difficoltà che vengono quotidianamente rappresentate come minacce dalle quali tenersi lontani, ma in realtà il Social è qualcosa che abbiamo dentro. E’ come pensare che si possa fare business vivendo isolati dal mondo, privi di collegamenti con altri soggetti fisici, “reali”. Decisamente impensabile per qualsivoglia tipologia di business.

Pertanto dobbiamo assumere per consolidato un fatto per fare business abbiamo la necessità di fare realzione con altri soggetti ( clienti, fornitori, venditori etc.).

Allora cosa realmente spaventa tutte le imprese che non utilizzano e non percepiscono il vantaggio di amplificazione che il mondo del social business, poggiato sul web, può permettere di conseguire?

Tutti noi che della tecnologia abbiamo fatto un lavoro e temiamo poco o nulla, pensiamo convinti che sia un problema di cultura digitale. Ma forse ci stiamo profondomente sbagliando.

Ogni giorno dal confronto con le esigenze e richieste delle aziende capisco che più che ignoranza, c’è una profonda mancanza di atteggiamenti responsabili delle attività sociali, ma attenzione, questa irresponsabilità non ha nulla a che vedere con il digitale.

Dall’uomo primitivo fino ai giorni nostri quello che ci ha permesso di evolverci, svilupparci con intelligenze sempre più reattive e creative è un attegiamento responsabile nei confronti delle relazioni comunicative che siamo capaci di intrattenere a tutti i livelli.

Pertanto mi sto convincendo che quella che è vista come una arretratezza culturale è qualcosa di ben più grave, manca questa assunzione di responsabilità nella comunicazione, che deve permetterci di essere capaci di confrontarsi con le opinioni differenti degli altri.

Mi farebbe piacere avere opinioni e pensieri da voi che vi imbatterete nel post appena scritto, chissà che non ne nasca una analisi che in modo “open source” potrei condividere su questa mia piattaforma di blog… vedremo che succede. grazie Anthony

3 Comments

  1. Francesco Piraneo G.

    La comunicazione bidirezionale e trasparente fa paurissima alle aziende in quanto mette sotto i riflettori impietosamente le loro lacune e la loro serietà.

    Qualche caso pratico:
    – Swisscom ha lanciato a metà di quest’anno una serie di abbonamenti mobili che prevedevano traffico internet flat senza banda garantita; il servizio è ben lungi dal funzionare in modo dignitoso: anche se non vi è banda garantita assumo come “modo dignitoso” un servizio che mi garantisca ALMENO il 70 – 75% della banda promessa; in realtà difficilmente sfioriamo il 10-15%; se Swisscom mantenesse la sua pagina Facebook in modo trasparente si vedrebbero centinaia di utenti lamentarsi sulla scarsa qualità del servizio con conseguenze che ben immagini;
    – Samsung ha la sua pagina Facebook ma gli utenti non possono postare: Non possono postare che dopo l’aggiornamento firmware del terminale si è introdotto un errore sul touch di 2-5mm dipendentemente dalla zona e la mancanza di centri di supporto in Ticino! Una persona che dovesse scegliere fra Apple e Samsung cosa sceglierebbe?
    – Un caso con DELL che ho vissuto: promessa la consegna entro tre giorni lavorativi di un server, hanno cambiato due volte lo spedizioniere fino a trovare quello più sfigato che costava di meno! Alla fine la macchina è arrivata in due settimane!! Due settimane per fare dalla Repubblica Ceca alla Svizzera! Come il sottoscritto sicuramente altri casi…

    Diciamocelo seriamente: QUALE azienda regge in modo trasparente l’impietoso confronto coi suoi clienti ma anche coi suoi fornitori?
    Oramai il social network è tramontato: è un’altro canale di pura “réclame”!

  2. Caro Francesco, hai toccato il punto centrale. Ti ringrazio dei tuoi tre esempi molto significativi di quello che affermo.
    Tieni presente che la situazione italiana è anche peggiore, in quanto le attività social molto spesso sono alla ricerca spasmodica del trucco per muovere qualcosa all’interno del business.
    Tuttavia la mission che mi pongo nella mia attività è proprio quella di modificare e cambiare la cultura digitale delle imprese… ambizioso sicuramente la finalità che mi pongo.
    Ma come dico non è un problema di scelta ma di necessità.
    quello che è accaduto a te con Dell o Samsung o Swisscom, potrà essere sicuramente sottovalutato dalle loro pagine FB ma tu hai sicuramente la tua e la rete non è limitata alla stretta cerchia delle tue conoscenze dirette.
    Vorrei che tu andassi a verificare ( senz’altro saprai) cosa accadde nel 2008 ad United Airlines negli States: cerca su Youtube “United Breaks Guitars”.
    il caso fu emblematico ed è ancora oggi di una efficacia imbarazzante per chi non permette al social di contribuire al miglioramento della performance.
    Non credo quindi limitativo non poter esprimere rimostranze dirette, ma trascurare l’efficacia che può potare un’attività consapevole che le crisi vanno gestite e che non è possibile rimuovere i problemi quando questi colpiscono la nostra utenza.
    I discorsi sono molto profondi e complessi perchè non riguardano solamente il digitale ma tutta la nostra esistenza sociale. Vedrò di dedicare altri articoli al pensiero relativo al social.
    Grazie della tua gradita volontà di sharing… credimi questa è la strada giusta.

    • Grazie mille per la rilettura e la correzione… Non diciamolo alla Leone…a presto