Industrializzare

Industrializzare significa: curarsi qualitativamente della “ricetta”, non temere la condivisione (nei regimi di monopolio esistono concreti limiti di sviluppo), avere la capacità di fare branding e aumentare la propria reputazione nel network che si riesce a sviluppare; innovando ogni giorno e progettando il futuro prossimo venturo.

Per realizzare tutto questo vi serve, l’occhio attento di un professionista che si impegna a trovare la soluzione più idonea allo sviluppo dell’impresa. Contattatemi e valuteremo insieme un progetto e le diverse soluzioni.

È possibile pensare a business anche delle microimprese, a volte condotti a livello familiare in ambiti che hanno poco a che fare con l’industria e la standardizzazione di prodotto, come realmente a delle imprese industriali?

Credo proprio di si. Pensiamo ad esempio al cibo giapponese, ormai è considerato da molti come una sorta di “brand”, quando con gli amici decidiamo di andare a mangiare giapponese, sottointendiamo un certo tipo di cibo, la sua preparazione, la qualità che desideriamo e molto altro. Quindi nessun problema, per noi, a pensarlo come un prodotto industriale, perchè?

Perchè qualcuno  lo ha realizzato industrializzando il processo non solo di produzione, che da solo impoverirebbe la qualità, ma nel costruire quell’insieme di caratteristiche che ne permettono la riproducibilità per un solo ristorante o per un network sempre più ampio e diffuso.

Questo è ciò che dovrebbe essere realizzato da moltissime MPMI che faticano a decolarre nonostante abbiano eccelenze qualitative e controlli accurati nei processi di produzione.

 

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