Inbound marketing vs Outbound marketing

Inbound marketing vs Outbound marketing

Costruire un target di potenziali clienti attraverso scelte strategiche, significa far competere inbound marketing vs outbound marketing, le nuove tecnologie permettono di cercare il cliente senza avere approcci pervasivi.

Oggi il mercato non ha bisogno di nulla di più nuovo di quello che noi possiamo offrire in modo mirato, perché risultato di un confronto tra chi progetta il prodotto/servizio e chi effettivamente lo utilizzerà.

Recenti studi sui comportamenti dei clienti e prospect nei confronti delle modalità di proposta informativa-commerciale dei venditori, sia BtoB che BtoC, evidenziano come si stanno  evolvendo rapidamente certi comportamenti.

Mi permetto di segnalarvi questo interessante articolo di Busacca&Associati: http://www.busacca.it/biblioteca/cartesio/Ecco-come-farsi-ascoltare-dai-clienti-rist.pdf

Come perfettamente evidenziato dall’articolo, i nostri clienti non vogliono ricevere sollecitazioni, ne richieste per acquistare un nostro prodotto. Bene, allora utilizzare i modi moderni e più efficaci, non fosse altro perché diffusamente utilizzati,  Social Network e Blog, sono ormai all’ordine del giorno e la loro diffusione a volte sembra persino eccessiva.

Ma è indubbio che questi mezzi possono dare risultati inaspettati, se utilizzati con opportune Strategie di azione.

Cosa possiamo agire per ingaggiare un dialogo con i clienti e potenziali tali?

Un Dialogo non informa, non ordina, non prevale, non dimostra. Il Dialogo ci dispone a cambiare qualcosa di noi, a eliminare una distanza tra noi e il nostro interlocutore. Direi che il dialogo è un donare qualcosa prima di ricevere qualcos’altro.

Nei processi di Marketing e Vendita dobbiamo tenere conto di questo nuovo modo di porsi delle community sociali. Se, come è vero, l’87% delle persone che utilizza internet lo fa per cercare qualcosa sui Motori di ricerca ( in Italia il 92% usa Google per cercare qualsiasi cosa) e se il 78% degli utenti si documenta su internet prima di effettuare un acquisto, capirete bene che i  nostri sforzi per intercettare il bisogno cambiano prospettiva.

Dobbiamo utilizzare nuove forme di promozione, nuove forme di “Engagement”, termine che può essere tradotto con “L’intensità della connessione o partecipazione individuale con un marchio o una organizzazione”
(Source: http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2012/08/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-engagement.html).

Pertanto dobbiamo coinvolgere i nostri clienti.

inbound marketing vs outbound marketing

Ma se come farlo sembra argomento ormai inflazionato; per chi effettua le azioni strategiche di coinvolgimento, il nodo centrale è come reperire un target di clienti adeguato ad ogni business.

Questa scelta è particolarmente complessa per gli small business.

Per prima cosa si deve redigere un documento, dove ogni nostro prodotto e servizio sia catalogato per fascia di clientela tipo: area geografica di appartenenza,  sesso, fascia di età, tipologia professionale, interessi specifici e quant’altro possa identificare in modo univoco i nostri prospect prima che i nostri clienti.

Per realizzare questo passo esistono sistemi sofisticati di CRM, ma si possono pensare anche tools meno complessi e di più facile implementazione.

Il secondo step che ha un principio di studio statistico, impone la scelta di una popolazione target, rappresentativa dei nostri possibili utenti. Dal file precedente dobbiamo elaborare le percentuali delle caratteristiche più significative.

terzo step: pianificare un piano editoriale delle notizie e “cose utili” che identificano il nostro prodotto e che andremo ad offrire “gratuitamente” ai nostri clienti, elaborare una serie di domande che mettano il cliente in un piano di coinvolgimento attivo in ogni fase dello sviluppo dei nostri prodotti.

Domande e risposte che abbiano modo di dimostrare apertura ed attenzione verso il bisogno emergente di ogni singolo cliente. Dare l’idea che i nostri prodotti siano stati concepiti, studiati, progettati e realizzati solo per quel bisogno specifico.

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