I canestri di Diener e Vanuzzo ben oltre quota 100.000 views su YouTube

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C’è una storia da narrare dietro a questi due canestri, ormai diventati storici per la pallacanestro nostrana.

La storia non è solo sportiva , ma un vero insegnamento di vita.

Cominciamo dall’evento sportivo: in una settimana la pallacanestro Sassari, allenata da un grandissimo coach Romeo Sacchetti, vince per ben due volte negli ultimi decimi di secondo della partita. Due volte in una settimana, teniamolo a mente.

Molte volte accade in questo sport, come in molti altri, che le squadre vincano all’ultimo secondo, quindi fin qui può sembrare una impresa semplicemente fortunata. Tuttavia per avere questo tipo di fortuna sono necessari alcuni importanti ingredienti: la determinazione, la programmazione, la fiducia in se stessi e nei compagni di squadra.

Consideriamo lo scenario: Sassari una provincia del basket italiano, pochi soldi, tanta passione e serietà, molte cose che le corazzate ricche e famose delle altre piazze di Italia a volte è facile giudichino con sufficienza. I giornali della vigilia li davano spacciati fin dall’inizio, invece questo manipolo di pirati del parquet ci ha creduto, ha lottato ed è riuscito a mettere un sigillo bellissimo alla loro impresa.

Per realizzare questo si deve programmare bene, ci devono essere momenti specifici in cui si ragiona freddamente e ci si prepara con la necessaria tranquillità a situazioni di questo tipo. Questo è un grande insegnamento, un vero esempio.

Pensate (ovviamente me compreso) quante volte ci siamo trovati nella condizione di Sassari e non abbiamo nemmeno provato quel tiro; ci siamo nascosti nel dire: “tanto mancano solo 0,53 secondi alla fine cosa mai potrò inventarmi per cambiare il ocrso di questa storia”.

Nel lavoro, nello studio, nelle situazioni di ogni giorno in cui prefigurando un risultato come immodificabile non facciamo altro che abbassare al guardia e non portare a termine quella partita.

Provarci, provarci sempre, a vincere, non abbassare la guardia fino ad un paio di secondi dopo che l’arbitro ha fischiato, può effettivamente modificare i nostri risultati.

Cominciare sempre dall’idea che se sei arrivato a giocarti quella partita, hai il dovere morale di onorare quella situazione con tutto il tuo coraggio, con tutta la tua energia e con tutta la tua dedizione per preparare al meglio questa situazione.

Hai preso un brutto voto a scuola? Hai un capo che non crede più in te? Hai un risultato che modificherebbe il tuo percorso? Allora provaci sempre con convinzione, coinvolgi tutti quelli che possono darti un contributo e, forse, sarai premiato, potrebbe anche accadere che non si vinca nonostante tutto: cosa importa? Nulla; abbiamo lottato e ci siamo preparati al meglio, se l’avversario è stato più bravo di te, non fa nulla, a condizione che tu ci abbia provato. Il rispetto e la visibilità, la tua reputazione non saranno intaccate anzi…

Oggi più di 100.000 persone guardano i due giocatori di Sassari e la stessa Sassari con occhi diversi, pertanto: Missione compiuta da domani tutti avranno più timore e rispetto della piccola Sassari e di tutti coloro i quali avranno la capacità di prenderne il vero e profondo insegnamento di questa semplice storia di sport.

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