I numeri dell’e-Commerce in Italia

Alla fine di dicembre 2012 una ricerca del Business International ha fornito alcuni numeri sulla propensione e sull’approccio che le Aziende italiane hanno verso il commercio online.

da quanto emerso si evince che se da un lato anocra il 74% delle imprese crede che il canale di vendita tradizionale sia vincente, dall’altro lato la vendita online si va afferamndo nelle sue variegate forme: il Web è al secondo posto come canale di vendita con il 58% delle preferenze, ma anche i canali di Shop , i social network e il mobile hanno percentuali interessanti (rispettivamente 13%, 12% e 9%).

Purtroppo però si deve segnalare che solo il 29% delle aziende ha dichairato di possedere un negozio online. Tra le tantissime che non lo hanno, appare stupefancente che il 34% dichiari di non essere interessata ne ora ne nel futuro. un 37% prevede di implementarlo, ma con tempi di almeno tre anni (chissa il ritardo al quale si sottopongono!!!)

Tra le motivazioni di questa scelta (non certo di spirito innovativo) il fatto di addurre che il canale elettronico non è adatto alla tipologia di business prodotto.

Questo indica in modo evidente che le stesse aziende non consocono la potenzialità, l’opportunità e gli ambiti sempre più ampi di applicazione delle piattaforme disponibili sul mercato per il commercio online, oltre ovviamente alla totale incapacità di confrontarsi su un terreno dove i competitor esteri ormai risultano avanti molto nelle implementazioni.

Le motivazioni che la ricerca adduce come fondamentali per la decisione di implementazione del e-Commerce sono da ascrivere principalmente al raggiungimento di target sempre più estesi di clientela, all’incremento ottenibile in termini di propensione all’acquisto ed alle possibilità di abbattere i costi di struttura e promozione.

Quindi un focus principale solo all’aumento della marginalità, cosa comprensibile ed auspicabile, ma che dovrebbe oltremodo produrre una diminuzione dei prezzi di vendita con un adeguato aumento della competitività.

Le difficoltà maggiormente evidenziate da parte di coloro che già utilizzano canali di e-Commerce ci sono le difficoltà di raggiungimento di adeguati numeri di conversioni di acquisto legati in modo principale allo scetticismo dei consumers sui criteri di pagamento, garanzie di qualità e di prodotto, spedizione ed assistenza post-vendita.

Ultimi dati molto interessanti sono quelli relativi agli investimenti per il 2013 da parte delle aziende che usano la vendita online, che prevedono di incrementare le risorse economiche del 77% sul web, del 65% sui social e del 54% sul mobile.

Infine da sottolineare che il 60% delle aziende che hanno entrambi i canali hanno un contributo del fatturato dalla vendita online pari al 10%.

Alla luce di questi numeri, che uniti ai dati di crescita della vendita online ancora con cifre estremamente interessanti in valori percentuali, si può affermare con certezza che c’è da fare moltissimo e che solo affidandosi a progetti di riorganizzazione della mentalità imprenditoriale e con un’adeguata tempistica per lo sviluppo si possono ottenre risultati di competizione che in altri paesi a noi molto vicini sono ormai un dato consolidato.

 

 

 

 

 

 

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