Condivido la opinione di McKinsey

Una indagine della McKinsey ha analizzato come le aziende utilizzano le tecnologie sociali. Le tecnologie e gli strumenti sociali dimostrano che quando l’attività sociale è integrata nel quotidiano lavoro dei dipendenti ed ha adottata su larga scala, come un nuovo tipo di business — denominato: l’impresa in rete — si possono migliorare le operatività quotidiane, la performance finanziaria e la quota di mercato. Queste nuove piattaforme hanno già raggiunto la soglia critica presso le organizzazioni; nel  sondaggio: il 72% degli intervistati segnala che le loro aziende utilizzano almeno uno dei social network esistenti e che oltre il 40% dichiara che stanno usando i social network e i blog per migliorare le loro performance.

Le aziende stanno cercando di migliorare la loro padronanza delle tecnologie sociali, che utilizzano per migliorare le operazioni e sfruttare nuove opportunità di mercato. Se si analizzano i  risultati della  quinta indagine annuale di McKinsey su questi strumenti strumenti e tecnologie, in cui è stato chiesto a più di 4.200 dirigenti a livello mondiale come loro utilizzano queste tecnologie nelle loro organizzazioni e quali benefici riescono a distribuire attraverso questo utilizzo; si evince che, una volta adottate su larga scala dalle imprese emergenti in rete e una volta integrati nei processi di lavoro dei dipendenti, le tecnologie sociali possono aumentare le prestazioni finanziarie di una società e la sua stessa quota di mercato. Questo è tendenzialmente quanto dicono gli intervistati, che conferma i risultati dell’indagine dell’anno precedente.

Tuttavia questo è un ambiente molto dinamico, dove i guadagni ottenuti usando tecnologie sociali, a volte, non vengono mantenuti, forse perché ci vuole tanta fatica per realizzarli in continuità: è necessario che l’organizzazione sia managerialmente gestita e opportunamente formata. In alcune aziende, gli intervistati indicano, che un raccolto con pochi benefici si tramuta immediatamente in una minor presenza in rete, mentre solo una percentuale minore ha correttamente assimilato come sfruttare queste tecnologie ed aumentare la sua presenza in rete. I dirigenti dicono che le loro aziende le stanno utilizzando per aumentare la loro agilità nel gestire la complessità organizzativa. Molti credono che, se le barriere organizzative in merito all’utilizzo delle tecnologie sociali diminuissero, esse stesse potrebbero costituire il nucleo centrale dei processi di business, in modo del tutto nuovo e con miglioramenti radicali delle prestazioni.

Alla luce di queste considerazioni, se pensiamo allo scenario rappresentato dalle aziende italiane comprendiamo come, in un momento di forte recessione, sarebbe sicuramente una mossa chiave analizzare con grande serietà una rivisitazione delle proprie organizzazioni aziendali, attribuendo alla parte delle tecnologie sociali una dignità ed una valenza di totale parità con le altre funzioni aziendali.

Coloro i quali avranno, in tempi rapidissimi, la forza di investire in formazione adeguata delle proprie risorse, o ancor meglio, avranno il coraggio di attingere da un mercato del lavoro estremamente attento a queste stesse tecnologie, potranno dare un senso concreto alla parola ripartenza e crescita. Chi lo sta facendo con metodo, ancora a volte empirico, sta ottenendo risultati concreti in termini di profitto e di crescita del proprio business.

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