CFMT e la presentazione di un libro

CFMT ha organizzato la presentazione di un libro.

Da qualche tempo la mia rubrica su SportWork.net fa riferimento a eventi ai quali ho il piacere di partecipare.

Questa settimana esce in tutte le librerie d’Italia un libro molto utile ai manager, in uno di questi eventi è stata fatta la presentazione. Le edizioni Franco Angeli hanno pubblicato “Out of Office” un libro scritto a più mani, gli autori sono Massimo Del Monte, Carlo Romanelli e Gian Piero Scilio, un tris di psicologi e formatori in ambito professionale che hanno in questo periodo un “extra lavoro” dettato dalle numerose fuoriuscite di manager dal circuito del lavoro.

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Hanno raccolto nove storie significative di manager che per un motivo o altro si sono ritrovati dopo gli “anta” a reinventarsi professionalmente.

La partecipazione alla serata decisamente simpatica, con quel giusto feeling di autoironia  nel raccontare storie di drammi personali, è servita non solo a far sorridere ma a dare un clima rassicurante ai tanti che stanno vivendo un esperienza simile.

Un momento che organizzato da CFMT, business school che con il progetto di ManagerAttivo permette a molti individui di ritrovarsi sia come professionisti che come uomini o donne in una dimensione concreta con suggerimenti sui percorsi possibili per ripartire e re-inventarsi nel mondo del lavoro.

Cosa mi ha colpito? Dico subito che è tendenza comune trovare in queste situazioni in cui si può condividere il fardello della perdita del lavoro, un sentimento di vittimismo che immediatamente condiviso, da sfogo alla rabbia che ognuno di noi inevitabilmente prova in situazioni di questo tipo.

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Invece, sono stato colpito dal fatto che nessuno dei tanti interventi ha focalizzato il suo racconto su quanto è accaduto ma bensì su cosa, una volta successo, si è deciso di fare come percorso di rinascita. Bene!! Direi che in questo modo si riesce a tornare al sorriso, che alla fine è la chiave di volta di un atteggiamento positivo indispensabile per ritrovare serenità ed energia per realizzare cose importanti.

Devo anche dire che sono stato colpito da manager affermati professionalmente che riconoscono immediatamente che uno dei principi fondamentali per ripartire, ritrovarsi e conquistare nuovi spazi sia legato al recupero di quell’umanità. All’unisono tutti hanno affermato di averla persa mentre erano concentrati su carriere e successi professionali.

Parlare del recupero di rapporti amicali o familiari, attribuisce chiaramente il senso di come il mondo del lavoro ci ha condotto alla crisi: chi vi scrive è fermamente convinto che egoismo e avidità sono i mali primari di cui liberarsi ancor prima di perdere un lavoro, perché questi sentimenti portano alla perdita del senso della realtà. Interessante che qualcuno abbia affermato come il proprio figlio si domandasse che fine avesse fatto la “macchina lunga”, in quanto appena estromessi dal mondo del lavoro si ha immediatamente la percezione di perdita di tutto quel contesto effimero con cui molte aziende (fortunatamente non tutte) pensano di comprare l’anima del manager con macchine eccezionali, strumenti tecnologici super innovativi o altre forme che instillano quella forma di egoismo e avidità di cui ho sopra scritto. Questi Manager che hanno fatto il percorso di Mangerattivo, hanno invece scoperto che si può essere eccezionali professionisti occupandosi dei figli o delle mogli/mariti. Che avere amici non fa rima con essere avviluppati dalle carriere, che si può guadagnare meno e avere appagamento e dignità superiori a quando si girava con macchine blu con misure straordinarie e accessori spaziali.

Ci si può re-inventare trovando in quello che si fa il piacere di farlo e la convinzione di farlo per appagare le aspirazioni e divulgare qualcosa di positivo che sia un prodotto di consumo piuttosto che un servizio essenziale per la comunità.

In poche parole un percorso che insegni come nella vita ci sono sconfitte cocenti e come imparare a perdere non fa altro che migliorare la nostra capacità di vincere.

Educarci a convogliare la rabbia in un contesto positivo che  permetta la trasformazione in energia e non in vittimismo asfittico.

Sviluppare la capacità di ascoltare gli altri e prima di tutti se stessi e i bisogni che ci contraddistinguono.

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Imparare a giocare: prima di essere seri dobbiamo avere un divertimento in quel che facciamo, dobbiamo sviluppare la capacità di raccontare una storia, la nostra, quasi guardandola dall’esterno in modo che si possa acquisire la giusta obiettività nel fare le valutazioni.

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Avere infine la capacità costruire con gli altri un percorso fatto di relazioni e di condivisioni senza timore di perdere il potere della competenza ma avere la consapevolezza che nel condividere si possono ampliare le competenze.

Non mi resta che suggerirvi di leggere queste storie di manager, il libro sono convinto vi darà spunti positivi sia che stiate lavorando sia che siate stati estromessi dal circuito.

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Concludo con due consigli preziosissimi:

–       sia che siate al top della gerarchia dei dirigenti, sia che siate con incarichi meno importanti,  costruitevi un gioco chiamato piano B. Progettate e considerate la possibilità che un giorno questo gioco diventi la vostra principale attività, così facendo avrete sempre una possibilità.

–       Imparate a leggere le situazioni che vi circondano, non temete di vedere in anticipo quanto di brutto vi sta per accadere, professionalmente. Questo vi metterà nelle condizioni di gestire con meno rabbia situazioni che ormai faranno parte degli usi e costumi delle aziende. E’ in atto un cambiamento epocale nelle organizzazioni delle aziende, a noi compete semplicemente saperci adattare traendone il massimo vantaggio per il proseguo del nostro cammino professionale.

A tutti i manager, donne e uomini e a tutti coloro che lavorano auguro sinceramente successi e appagamenti con il sorriso sulle labbra e tanta serenità nella propria parte interiore. Siate un po’ “ZEN STRATEGIST”!!!

I dettagli delle attività di cui ho parlato nella rubrica li potete trovare in http://managerattivo.cfmt.it

http://manageritalia.it

http://confcommercio.it

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